Sono il Re degli Imbucati.
Altro che John e Jeremy in 2 single a nozze!
Ieri pomeriggio avevo due lauree, di due grandi amici delle medie. Ma entrambi completamente persi di vista, o quasi. Recuperati in tempi recenti grazie soprattutto a Facebook.
Ebbene, nonostante fossi di corsa scannato, nonostante le due locations fossero decisamente distanti tra loro, nonostante a entrambe le lauree conoscessi solo due-tre persone a parte il laureato, nonostante fossi reduce da una mattinata DI MERDA, ebbene, a entrambe le lauree, sono stato IO a lanciare il coro "ip ip urrà" per il laureato, ho legato con tutti, ho fatto il pirla, ho brindato con gente mai vista come se fossimo vecchi amici.
Per la serie: l'importante è far festa...
O anche: finchè c'è da giocare gioco...
Che cosa c'è secondo te
che insomma non va bene com'è!?...!
- oooh oh - dici - oooh oh - dici! tutto!
quanto!
tutto tranquillo per te!..........?!?......!!
Che cosa fai???...
quando ce n'è più di una
e non mi dire che non guardi nessuna
- oooh oh - dimmi - oooh oh - tu guardi quella
... solo quella!!!
quella che non si può...
quella che non conviene
quella che non si deve perché....
... lei non è lì con te
... ma che libidineeeeeee!
quella che...
quella che non si deve!...
quella che non si può......
Proprio tu??!
che sei una?!... Roccia
che sai quando fermarti!?... perfetto!
... e proprio tu..... dì
ma come mai!..... hai perso!
- oooh oh - dimmi - oooh oh - ...la testa per una che...
.... questo l'hai detto tu!
se ti fai "prendere" ti gira sopra un dito... e tu!...
quello che non conviene
quello che non si deve... lo fai
perché tradire....sé!...
.... è una libidine....
... anche se...
quel che non conviene
è come "rubare a te"
....rubare a sé!.....
....... e sorridi!!!!!!!!!!!!........
che insomma non va bene com'è!?...!
- oooh oh - dici - oooh oh - dici! tutto!
quanto!
tutto tranquillo per te!..........?!?......!!
Che cosa fai???...
quando ce n'è più di una
e non mi dire che non guardi nessuna
- oooh oh - dimmi - oooh oh - tu guardi quella
... solo quella!!!
quella che non si può...
quella che non conviene
quella che non si deve perché....
... lei non è lì con te
... ma che libidineeeeeee!
quella che...
quella che non si deve!...
quella che non si può......
Proprio tu??!
che sei una?!... Roccia
che sai quando fermarti!?... perfetto!
... e proprio tu..... dì
ma come mai!..... hai perso!
- oooh oh - dimmi - oooh oh - ...la testa per una che...
.... questo l'hai detto tu!
se ti fai "prendere" ti gira sopra un dito... e tu!...
quello che non conviene
quello che non si deve... lo fai
perché tradire....sé!...
.... è una libidine....
... anche se...
quel che non conviene
è come "rubare a te"
....rubare a sé!.....
....... e sorridi!!!!!!!!!!!!........
No, non va bene.
Sudare freddo, per il secondo giorno di fila, non va bene.
Significa che sto perdendo il controllo.
Significa che si sta per squarciare il velo di Maya.
Significa che il vaso di Pandora sta per esplodere.
Significa che il dito non riesce a nascondermi più.
Significa che sono nella merda.
E ora che cazzo faccio? Come ne esco vivo?
Cosa importa se è finita
E cosa importa se ho la gola bruciata, o no
Ciò che conta e che sia stata
Come una splendida giornata
Una splendida giornata
Straviziata, stravissuta, senza tregua
Una splendida giornata
Sempre con il cuore in gola fino a sera
Finchè la sera non arriverà
Macchè importa se è finita
Cosa importa se era la mia vita, o no
Ciò che conta e che sia stata
Una fantastica giornata, morbida
Oh, splendida giornata
Che comincia sempre con un'alba timida
Oh, splendida giornata
Quante sensazioni o quali emozioni vuoi
Poi alla fine ti travolgerà
Macchè importa se è finita
E cosa importa se ho la gola bruciata o no
Cosa importa s'è durata
Quello che conta è che sia stata
Una splendida giornata
Stravissuta, straviziata, stralunata
Una splendida giornata
Sempre con il sole in faccia fino a sera
Finchè la sera di nuovo sarà
E cosa importa se ho la gola bruciata, o no
Ciò che conta e che sia stata
Come una splendida giornata
Una splendida giornata
Straviziata, stravissuta, senza tregua
Una splendida giornata
Sempre con il cuore in gola fino a sera
Finchè la sera non arriverà
Macchè importa se è finita
Cosa importa se era la mia vita, o no
Ciò che conta e che sia stata
Una fantastica giornata, morbida
Oh, splendida giornata
Che comincia sempre con un'alba timida
Oh, splendida giornata
Quante sensazioni o quali emozioni vuoi
Poi alla fine ti travolgerà
Macchè importa se è finita
E cosa importa se ho la gola bruciata o no
Cosa importa s'è durata
Quello che conta è che sia stata
Una splendida giornata
Stravissuta, straviziata, stralunata
Una splendida giornata
Sempre con il sole in faccia fino a sera
Finchè la sera di nuovo sarà
In effetti questa non è la vera colonna sonora della serata di ieri (dopo spiegherò anche il perchè), ma se devo pensare a una sensazione che mi pervade in questo momento non riesco a non pensare a questa canzone.
Intanto un giusto preambolo: sono le otto di sabato sera e sono riuscito a iniziare a scrivere di ieri solo adesso (e tra l'altro non ho nemmeno finito! Infatti non so esattamente quando pubblicherò), e questo perchè è stata una di quelle serate stupende, intense, perfette, tanto che per darne un giudizio equilibrato è bene farle decantare quell'attimo e rianalizzarle a mente lucida dopo un po'.
Il concerto mi è piaciuto un sacco. Questa è la prima cosa da dire.
E i Visionari oltre a essere bravissimi sono al contempo geniali e stupidissimi.
Di Bollani non posso dire niente: è un mostro, veramente. Ma riesce ad essere alla mano, spiritoso, coinvolgente etc. etc. E qualsiasi cosa dica riesce a far ridere di gusto.
Il finale poi ("Quando la morte verrà a prendermi non mi troverà") è da annali!
Ma la serata non sarebbe stata così memorabile (a ben guardare nemmeno ci sarebbe stata... Con chi potevo andare a vedere Bollani se non con lei?) senza la mia sparring partner d'eccellenza.
Che peraltro ha trovato il sistema di farsi riconoscere sin dal principio: se non la chiamo preventivamente mi prende il treno per Milano anzichè per Bergamo e la ritroviamo chissà dove. E vabbè.

Il contrattempo ci fa perdere parte del prezioso vantaggio e, al posto della preventivata pizza al Fuori Rotta, ripieghiamo sul kebab (e sono due su due!!!), tanto la serata e lunga e una pizza troveremo il tempo di farcela.
Dopo due ore buone di Bollani, come detto godibilissime, nasce il primo bivio della serata: Irlanda o Belgio?
La mia ospite opta per l'Irlanda, che vuol dire Irish Pub, che vuol dire Kilkenny.

Prima tappa, prime chiacchiere, stavolta insolitamente incentrate su vicende delle rispettive famiglie.
Evvabbè, è tempo di cambiare posto.
Secondo bivio: assenzio o pizza e birra?
Qua la scelta è talmente ardua che si opta per un pari e patta: assenzio di corsa all'Euro Brasserie (e il fatto di bere entrambi i nostri bicchieri in tre soli sorsi già darà un tono particolare alla serata) per poi andare al Beach Bar in tempo utile per prendere la pizza e non farsi insultare dal minuto proprietario.
Riusciamo incredibilmente a compiere la missione con un anticipo piuttosto cospicuo (arriviamo là già per l'1.30) e mi trovo una piacevole sorpresa: anche se è venerdì oggi mi lavora l'Annuccia!!!
Ulteriore garanzia di qualità per la mitica PIZZA 715, che infatti è ancora più piccante del solito.
Il momento-Beach vuole essere una piccola pausa rifocillatoria prima del gran finale (la Manù ancora non sa), e quindi ci concediamo "solo" una birra in bottiglia pro capite, ma io non posso esimermi dal prendere la solita Desperados

Dopo pizza, birra, unto sparso in giro e qualche sparuta danza (sotto lo sguardo vagamente compiaciuto di una Anna che mentre pulisce un tavolo balla con me) salutiamo la combriccola e ci dirigiamo verso il gran finale: San Vigilio.
Siamo in macchina e stiamo parlando di varie vicende, ma a un certo punto la conversazione inizia a perdere i suoi connotati deliranti e inizia a farsi troppo seria. Quindi il Ventu riprende immediatamente in mano la situazione e, memore dei racconti etilici dell'erasmus manuelico, sfodera il suo asso di denari, questo:

Chiaramente il regalo ottiene il successo sperato, e il CINZANO ROSE' diventerà il protagonista assoluto delle ultime fasi della serata bergamasca.
Nel frattempo iniziano ad arrivare le prime telefonate allarmate che si interrogano sul ritorno a casa della povera Manù, ma sono anche le 3, quindi decidiamo che forse è il momento di metterci in viaggio.
Viaggio di cui bisogna raccontare ALMENO due momenti topici: quando, durante un monologo nemmeno troppo campato per aria, a un certo punto la povera Manu si mette evidentemente a sproloquiare, anche in inglese. A un successivo controllo del guidatore i suoi occhi sarebbero risultati inesorabilmente CHIUSI.
Il secondo momento si verifica al casello, quando dopo aver rovesciato mille monetine per la macchina si esibirà in uno dei suoi ormai inconfondibili elenchi di bestemmie.
Comunque sia la serata alla fine si conclude, quando sono quasi le cinque del mattino (e probabilmente poteva anche protrarsi per qualche minuto se non fosse che il rientro rischiava di sovrapporsi a un risveglio che sarebbe risultato problematico) e, dopo tante risate ottenute, tante chiacchiere profuse, tanto alcool versato e quasi 10 ore di puro divertimento non si può chiedere niente di meglio alla vita.
E non si può che urlare
GRAZIE, MITICA MANU'!!!
Perchè una compagnia così vale tutto, tutto, tutto, tutto.
Anche entrare nel proprio letto alle 5.30. E anche avere la gola bruciata.
O no?
MarcoVentu, ore 19:52 | musica, amici, devasto, vacanze e viaggi | commenti (3) | commenti (3) (popup) | Permalink |
Abbastanza incredibilmente questo novembre sta finendo alla grande, anzi, alla grandissima.
Intanto oggi è venuto a trovarci in Bicocca, per l'ultima lezione di Diritto dell'Informazione e della Comunicazione, la Iena Matteo Viviani
che ci ha parlato di questa, celeberrima, faccenda qua:
E devo dire che, a parte il fatto che è molto più alto di quanto non sembri in tv, mi è piaciuto assai.
Inoltre, dato che la mia faccia tosta è proverbiale, ho anche rivolto una domanda che è anche stata ripresa dalla telecamera, quindi non è da escludere che in futuro possa essere trasmessa in tv, dopo il celebre buco nell'acqua di Lucignolo (anche se lì li stavamo prendendo per il culo e probabilmente ci hanno sgamati...
).
Dopodichè mi sono concesso un delizioso quanto inatteso pranzetto in compagnia della meravigliosa Vale, che finalmente sono riuscito a vedere dopo mesi, e quindi a parlarci "dal vivo". Stai bene e sei sempre meravigliosa, e guai a te se sostieni ancora una volta il contrario!
Ora invece fervono i preparativi per il concerto di Bollani
a cui andrò tra poche ore con la splendida Manù (soprattutto se si decide a farmi capire con quale treno arriverà
).
Splendida Manù con cui già l'altroieri mi sono concesso un godibilissimo intermezzo con un aperitivo dominato da risate a caso (sempre più padroni delle nostre esistenze) e un'accoppiata Negroni-Negroni Sbagliato che pare aver "stappato" la nostra momentanea astinenza astemica.
Il tutto all'indomani di una folle giornata in cui mi sono sparato 14 ore filate di Aurelio (con tanto di buffet di gala trasformato in ultima analisi in cena da Burger King. Giusto per non smentirmi mai...
).
Beh, che dire: se il buongiorno si vede dal mattino...
Intanto oggi è venuto a trovarci in Bicocca, per l'ultima lezione di Diritto dell'Informazione e della Comunicazione, la Iena Matteo Viviani

che ci ha parlato di questa, celeberrima, faccenda qua:
E devo dire che, a parte il fatto che è molto più alto di quanto non sembri in tv, mi è piaciuto assai.
Inoltre, dato che la mia faccia tosta è proverbiale, ho anche rivolto una domanda che è anche stata ripresa dalla telecamera, quindi non è da escludere che in futuro possa essere trasmessa in tv, dopo il celebre buco nell'acqua di Lucignolo (anche se lì li stavamo prendendo per il culo e probabilmente ci hanno sgamati...
).Dopodichè mi sono concesso un delizioso quanto inatteso pranzetto in compagnia della meravigliosa Vale, che finalmente sono riuscito a vedere dopo mesi, e quindi a parlarci "dal vivo". Stai bene e sei sempre meravigliosa, e guai a te se sostieni ancora una volta il contrario!
Ora invece fervono i preparativi per il concerto di Bollani

a cui andrò tra poche ore con la splendida Manù (soprattutto se si decide a farmi capire con quale treno arriverà
).Splendida Manù con cui già l'altroieri mi sono concesso un godibilissimo intermezzo con un aperitivo dominato da risate a caso (sempre più padroni delle nostre esistenze) e un'accoppiata Negroni-Negroni Sbagliato che pare aver "stappato" la nostra momentanea astinenza astemica.
Il tutto all'indomani di una folle giornata in cui mi sono sparato 14 ore filate di Aurelio (con tanto di buffet di gala trasformato in ultima analisi in cena da Burger King. Giusto per non smentirmi mai...
).Beh, che dire: se il buongiorno si vede dal mattino...
MarcoVentu, ore 18:02 | musica, amici, televisione, video, universita, devasto | commenti | commenti (popup) | Permalink |
Sono le serate come quella di ieri che mi riconciliano con la vita e con il mondo.
Ebbene sì, è da qualche giorno a questa parte che le cose sembrano stare girando decentemente, ed è giusto sottolinearlo.
Innanzitutto devo lanciarmi in uno sperticato elogio di Brando, con cui per il secondo weekend di fila mi sono concesso un'uscita serale in duo, domenica questa, che è risultata ancora più divertente di quella del sabato della settimana prima. E mi ha permesso di comprendere l'assoluta superiorità del genere maschile su quello femminile per i seguenti motivi:
E non ditemi che sbaglio.
Detto ciò, rimane vero che uscire tutti insieme nelle ultime settimane si è rivelato assai complicato. E che ho ripetutamente espresso pessimismo circa la buona riuscita nell'organizzazione di un capodanno decente.
Ma questo probabilmente perchè era qualche settimana che non uscivo con questi due uomini qui:

[Foto di repertorio]
Ebbene, è bastato un martedì sera universitario con un Mario e un Attilio in più nel motore per ritrovare antichi spiriti casinisti e superate spinte al devasto.
Bella serata, proprio bella, iniziata bevendo in un locale molto più cubano da fuori che da dentro un drink che dal nome doveva essere un resuscitamorti e invece sapeva di Zigulì (amarezza...) e finita sorseggiando vino rosso a casa di una perfetta sconosciuta e guardando video stupidissimi sul tantra.
Insomma, una più che piacevole sbronza improvvisata che tutti hanno espresso la volontà di bissare in una SBRONZA ORGANIZZATA settimana prossima (sperando di riuscire a spostarla a mercoledì, così viene anche la Manù!), alla quale dovrebbe partecipare anche Brando!!!
Sarebbe ingiusto non menzionare gli altri protagonisti: un sorprendente e protagonista assoluto Trem, vero fautore di tutto ciò che c'è stato nella seconda parte della serata, una dolcissima e piacevole Laura, oltre che ottima padrona di casa, un'Annuccia sugli scudi, interessatissima alla struttura architettonica della casa di Laura e ideatrice della definizione "sbronza organizzata" e ovviamente l'onnipresente Miche, come sempre spettacolare quando alle prese con l'alcool.
Ma è impossibile omettere il finale col botto della serata: il ritorno a casa.
Dopo una nuova mezz'oretta di Toffee infatti giungiamo a casa e ci rendiamo conto che Aurelio è all'interno, dato che la chiave non entra.
Ancora deve aprirci e, da dietro, da solo, sta ridendo a crepapelle.
Capiamo che è ubriaco marcio, ,ma non possiamo avere un'esatta dimensione del QUANTO.
Quanto aveva bevuto lo lasciamo stabilire ai posteri.
Basti sapere che rideva e urlava talmente tanto da spingere i vicini a venire a bussarci intimando che "questo è il primo avvertimento, al terzo chiamiamo i vigili urbani" e che, dopo averlo trovato sdraiato sul pavimento, ai piedi del divano, io e Miche abbiamo dovuto portarlo di peso a letto.
Alzandolo, sempre di peso, ben due volte, perchè dopo la prima era collassato per terra prima di raggiungere la meta.
Okay, riconciliarsi con la vita è dunque possibile.
L'importante è continuare così, senza ovviamente dimenticarsi dei propri impegni (Informazione e comunicazione, ARRIVOOOO)...
Ebbene sì, è da qualche giorno a questa parte che le cose sembrano stare girando decentemente, ed è giusto sottolinearlo.
Innanzitutto devo lanciarmi in uno sperticato elogio di Brando, con cui per il secondo weekend di fila mi sono concesso un'uscita serale in duo, domenica questa, che è risultata ancora più divertente di quella del sabato della settimana prima. E mi ha permesso di comprendere l'assoluta superiorità del genere maschile su quello femminile per i seguenti motivi:
- Due amici possono uscire una sera e fare più casino di una comitiva.
- Due amici possono uscire una sera e, pur stando per i cazzi loro, eleggere un nuovo idolo (al Beach Bar abbiamo beccato uno che ha ordinato un BITTER CORRETTO OLIO PICCANTE. Ed era serio!!! Oddio, probabilmente era ubriaco, ma di sicuro era serio!).
- Due amici possono uscire una sera e spendere 5 euro a testa (per un totale di 14 gettoni e altrettante partite, se si esclude l'infausto tentativo a Guitar Hero) in videogiochi, o meglio giocando a VIRTUA STRIKER

e non vergognarsene nemmeno per un secondo (anzi, esultando per i due mondiali vinti e smadonnando di brutto per i pali colpiti o i rigori sbagliati) nonostante l'età media di 24 anni. - Due amici possono uscire una sera e passare quattro ore a parlare senza mai sfiorare argomenti sentimentali o vagamente paccosi nemmeno per errore.
E non ditemi che sbaglio.
Detto ciò, rimane vero che uscire tutti insieme nelle ultime settimane si è rivelato assai complicato. E che ho ripetutamente espresso pessimismo circa la buona riuscita nell'organizzazione di un capodanno decente.
Ma questo probabilmente perchè era qualche settimana che non uscivo con questi due uomini qui:

[Foto di repertorio]
Ebbene, è bastato un martedì sera universitario con un Mario e un Attilio in più nel motore per ritrovare antichi spiriti casinisti e superate spinte al devasto.
Bella serata, proprio bella, iniziata bevendo in un locale molto più cubano da fuori che da dentro un drink che dal nome doveva essere un resuscitamorti e invece sapeva di Zigulì (amarezza...) e finita sorseggiando vino rosso a casa di una perfetta sconosciuta e guardando video stupidissimi sul tantra.
Insomma, una più che piacevole sbronza improvvisata che tutti hanno espresso la volontà di bissare in una SBRONZA ORGANIZZATA settimana prossima (sperando di riuscire a spostarla a mercoledì, così viene anche la Manù!), alla quale dovrebbe partecipare anche Brando!!!
Sarebbe ingiusto non menzionare gli altri protagonisti: un sorprendente e protagonista assoluto Trem, vero fautore di tutto ciò che c'è stato nella seconda parte della serata, una dolcissima e piacevole Laura, oltre che ottima padrona di casa, un'Annuccia sugli scudi, interessatissima alla struttura architettonica della casa di Laura e ideatrice della definizione "sbronza organizzata" e ovviamente l'onnipresente Miche, come sempre spettacolare quando alle prese con l'alcool.
Ma è impossibile omettere il finale col botto della serata: il ritorno a casa.
Dopo una nuova mezz'oretta di Toffee infatti giungiamo a casa e ci rendiamo conto che Aurelio è all'interno, dato che la chiave non entra.
Ancora deve aprirci e, da dietro, da solo, sta ridendo a crepapelle.
Capiamo che è ubriaco marcio, ,ma non possiamo avere un'esatta dimensione del QUANTO.
Quanto aveva bevuto lo lasciamo stabilire ai posteri.
Basti sapere che rideva e urlava talmente tanto da spingere i vicini a venire a bussarci intimando che "questo è il primo avvertimento, al terzo chiamiamo i vigili urbani" e che, dopo averlo trovato sdraiato sul pavimento, ai piedi del divano, io e Miche abbiamo dovuto portarlo di peso a letto.
Alzandolo, sempre di peso, ben due volte, perchè dopo la prima era collassato per terra prima di raggiungere la meta.
Okay, riconciliarsi con la vita è dunque possibile.
L'importante è continuare così, senza ovviamente dimenticarsi dei propri impegni (Informazione e comunicazione, ARRIVOOOO)...
MarcoVentu, ore 17:00 | musica, amici, universita, devasto | commenti (1) | commenti (1) (popup) | Permalink |
Se mi lascio trascinare dagli eventi, la rabbia si impadronirà di me. O lo sconforto, a seconda.
Quindi affronto il Male che quest'anno mi attanaglia e non pare abbandonarmi mai (o quasi) attaccandomi a ciò che posso.
Ad esempio la serata di ieri: la nuova, fantasmagorica pasta creata dai Fratelli Carrubba e rinominata PASTA ALL'ORTOLARDONARA), le capriole sul pullman (non le facevo dalle medie! Sempre bello regredire...) e la nuova serata-erasmus in Bicocca Village, che sta ormai diventando una piacevole abitudine, con tra l'altro un'alchimia di gruppo che funziona sempre meglio (e vedere una portoghese che prende per il culo un Aurelio appena conosciuto facendogli così sbagliare TUTTI i tiri a bowling non ha prezzo! Vai, Pizzo Calabro!!!
).
Ora di nuovo a Bergum (ormai preferisco dirlo alla brianzola che non alla bergamasca Berghem) in attesa di un'uscita tutto sommato tranquillina, ma il motore della RealBicocca (riveduto e corretto, beninteso) ha ripreso a girare.
E tenuto conto di quanto saranno pesanti i prossimi mesi la notizia non può che essere estremamente positiva.
Quindi affronto il Male che quest'anno mi attanaglia e non pare abbandonarmi mai (o quasi) attaccandomi a ciò che posso.
Ad esempio la serata di ieri: la nuova, fantasmagorica pasta creata dai Fratelli Carrubba e rinominata PASTA ALL'ORTOLARDONARA), le capriole sul pullman (non le facevo dalle medie! Sempre bello regredire...) e la nuova serata-erasmus in Bicocca Village, che sta ormai diventando una piacevole abitudine, con tra l'altro un'alchimia di gruppo che funziona sempre meglio (e vedere una portoghese che prende per il culo un Aurelio appena conosciuto facendogli così sbagliare TUTTI i tiri a bowling non ha prezzo! Vai, Pizzo Calabro!!!
).Ora di nuovo a Bergum (ormai preferisco dirlo alla brianzola che non alla bergamasca Berghem) in attesa di un'uscita tutto sommato tranquillina, ma il motore della RealBicocca (riveduto e corretto, beninteso) ha ripreso a girare.
E tenuto conto di quanto saranno pesanti i prossimi mesi la notizia non può che essere estremamente positiva.
MarcoVentu, ore 20:05 | amici, universita, milano e bruzzano | commenti (1) | commenti (1) (popup) | Permalink |
Borsino della settimana, tracchete.
Protagonista inattesa degli ultimi giorni è stata una Ginny con cui sto scoprendo un'unità di vedute in certi ambiti dello scibile umano quantomeno inattesa.
Bene, un'amica/confidente in più fa sempre piacere, soprattutto quando si tratta di un'amica verso cui non ho MAI avuto alcun tipo di impulso sessuale (cosa più rara di quanto si possa credere).
Sugli scudi anche la Simona, nonostante il fresco litigio con Manu e forse per certi versi anche grazie ad esso, dato che mi ha fornito la possibilità di vederla in circostanze meno affollate del solito e parlarci più intimamente. E devo dire che mi ci trovo.
Nonostante le sue continue gaffe, un bel + anche per la Fede, sulla quale sto cambiando idea giorno dopo giorno: inizialmente mi ispirava veramente gran poco, invece è una bravissima persona, valida, simpatica, sensibile.
Però una menzione particolare la merita, come al solito, la mia Manù del cuore, che, nonostante in questi giorni fosse stanca/malata/incasinata/stressata e quant'altro (e l'abbia vista anche molto meno spesso del solito, per le nostre recenti abitudini) mi ha dato vita ad alcuni siparietti mica male, quello di Demi Moore su tutti. E ridere fino alle lacrime, di questi tempi, è sempre grasso che cola. Quindi, massimo onore alla Manù.
Parliamo di cose serie invece: nonostante il forzato skippo del parziale di Informazione, il Progetto continua a vivere, e ora comincia a prendere forma più seriamente.
Martedì devo consegnare la relazione che costituisce il lavoro finale di Diritto Romano. Con questa dovrei essere a posto, e verbalizzare il 2 dicembre. Mi rimarranno quindi alcuni giorni per completare la preparazione di Informazione e Comunicazione, che ha un preappello fissato per il 15 dicembre. Giusto in tempo: il 16 parto per Salisburgo per 3 giorni!!!
Quando torno, giusto il tempo per rifocillarmi e poi sotto con il parziale di Giustizia Amministrativa! Quello dovrebbe essere il 21 (anche se è ancora in piedi un'ipotetica data 23 che, nonostante la prossimità col Santo (?) Natale ormai credo tornerebbe molto più comodo anche a me).
A gennaio poi si tenta di finire Giustizia, si prova a infilare Ecclesiastico per poi chiudere in bellezza a febbraio con Mercati Finanziari. Per poi morire in pace.
Questa è l'idea. I primi passi dovrebbero essere fattibili, per gli altri vediamo.
Ho voglia di compiere nuove imprese...
Protagonista inattesa degli ultimi giorni è stata una Ginny con cui sto scoprendo un'unità di vedute in certi ambiti dello scibile umano quantomeno inattesa.
Bene, un'amica/confidente in più fa sempre piacere, soprattutto quando si tratta di un'amica verso cui non ho MAI avuto alcun tipo di impulso sessuale (cosa più rara di quanto si possa credere).
Sugli scudi anche la Simona, nonostante il fresco litigio con Manu e forse per certi versi anche grazie ad esso, dato che mi ha fornito la possibilità di vederla in circostanze meno affollate del solito e parlarci più intimamente. E devo dire che mi ci trovo.
Nonostante le sue continue gaffe, un bel + anche per la Fede, sulla quale sto cambiando idea giorno dopo giorno: inizialmente mi ispirava veramente gran poco, invece è una bravissima persona, valida, simpatica, sensibile.
Però una menzione particolare la merita, come al solito, la mia Manù del cuore, che, nonostante in questi giorni fosse stanca/malata/incasinata/stressata e quant'altro (e l'abbia vista anche molto meno spesso del solito, per le nostre recenti abitudini) mi ha dato vita ad alcuni siparietti mica male, quello di Demi Moore su tutti. E ridere fino alle lacrime, di questi tempi, è sempre grasso che cola. Quindi, massimo onore alla Manù.
Parliamo di cose serie invece: nonostante il forzato skippo del parziale di Informazione, il Progetto continua a vivere, e ora comincia a prendere forma più seriamente.
Martedì devo consegnare la relazione che costituisce il lavoro finale di Diritto Romano. Con questa dovrei essere a posto, e verbalizzare il 2 dicembre. Mi rimarranno quindi alcuni giorni per completare la preparazione di Informazione e Comunicazione, che ha un preappello fissato per il 15 dicembre. Giusto in tempo: il 16 parto per Salisburgo per 3 giorni!!!
Quando torno, giusto il tempo per rifocillarmi e poi sotto con il parziale di Giustizia Amministrativa! Quello dovrebbe essere il 21 (anche se è ancora in piedi un'ipotetica data 23 che, nonostante la prossimità col Santo (?) Natale ormai credo tornerebbe molto più comodo anche a me).
A gennaio poi si tenta di finire Giustizia, si prova a infilare Ecclesiastico per poi chiudere in bellezza a febbraio con Mercati Finanziari. Per poi morire in pace.
Questa è l'idea. I primi passi dovrebbero essere fattibili, per gli altri vediamo.
Ho voglia di compiere nuove imprese...
Secondo la tradizione, con oggi si chiude la temutissima stagione del Völs: esso infatti si presenta con un episodio di rottura intorno al 14 ottobre, i cui nefasti effetti si protraggono senza sosta fino al 22 (la famosa Settimana in Völs), giorno nei cui paraggi si compiono i nefasti destini che l'episodio del 14 ha lasciato intendere. Il Natale del Völs (1° novembre) solitamente presenta un episodio isolato, gratuito, fine a se stesso, ma che comunque lascia pesanti strascichi sul piano del morale (molto spesso questo episodio si colloca nelle primissime ore del giorno, di fatto deriva da un cattivo esito della serata di Halloween). Poi i suoi effetti si assottigliano, fin quasi a sparire, ma il 12 novembre si ha un devastante ritorno di fiamma che demolisce tutto, tramortisce te e ti lascia senza forze.
A quel punto raccogli le forze e ti tiri insieme, fino al momento in cui devi affrontare l'altro periodo d'oro del Völs: il mese di aprile.
Ora, come tutti sanno questa teoria trova le sue profonde radici negli anni del liceo e ha avuto effettiva verifica in alcuni anni consecutivi per me e Mario, ma non se ne parlava più da anni e sembrava essere stata definitivamente superata.
Quest'anno devo dire che però le tappe sono state pericolosissimamente rispettate.
L'ultima tappa (giusto per chiudere in bellezza) si è consumata poco fa, tanto per non farsi mancare nulla su due fronti.
Sul fronte più caldo (anche se in realtà è un fronte che di momenti caldi ne ha raccolti veramente pochi, in questi mesi) un nuovo buco nell'acqua, una nuova delusione. E a sto punto la sempre più fondata convinzione di mandare affanculo e di lasciar perdere definitivamente.
Sul fronte decisamente freddo, ormai nemmeno più un fronte, ma un terreno di piacevoli e interessanti conversazioni, come sempre, è arrivata una doccia ghiacciata, istantanea, senza seguiti, ma che si è sentita. E che tra l'altro ho fatto di tutto per meritarmi, e ora me la becco. Toh! Nona Regola, ora prendi, stai zitto e porti a casa.
Anche se tutto sommato di questa non posso lamentarmi più di tanto, è un altro segno che le cose stanno tornando alla normalità. Certo, ora però devo dormirci su...
Che dire?
Il Mese in Völs me lo sono concesso nella sua interezza e nella sua massima storica magnificenza.
Ora è finito, cerchiamo di andare avanti!
A quel punto raccogli le forze e ti tiri insieme, fino al momento in cui devi affrontare l'altro periodo d'oro del Völs: il mese di aprile.
Ora, come tutti sanno questa teoria trova le sue profonde radici negli anni del liceo e ha avuto effettiva verifica in alcuni anni consecutivi per me e Mario, ma non se ne parlava più da anni e sembrava essere stata definitivamente superata.
Quest'anno devo dire che però le tappe sono state pericolosissimamente rispettate.
L'ultima tappa (giusto per chiudere in bellezza) si è consumata poco fa, tanto per non farsi mancare nulla su due fronti.
Sul fronte più caldo (anche se in realtà è un fronte che di momenti caldi ne ha raccolti veramente pochi, in questi mesi) un nuovo buco nell'acqua, una nuova delusione. E a sto punto la sempre più fondata convinzione di mandare affanculo e di lasciar perdere definitivamente.
Sul fronte decisamente freddo, ormai nemmeno più un fronte, ma un terreno di piacevoli e interessanti conversazioni, come sempre, è arrivata una doccia ghiacciata, istantanea, senza seguiti, ma che si è sentita. E che tra l'altro ho fatto di tutto per meritarmi, e ora me la becco. Toh! Nona Regola, ora prendi, stai zitto e porti a casa.
Anche se tutto sommato di questa non posso lamentarmi più di tanto, è un altro segno che le cose stanno tornando alla normalità. Certo, ora però devo dormirci su...
Che dire?
Il Mese in Völs me lo sono concesso nella sua interezza e nella sua massima storica magnificenza.
Ora è finito, cerchiamo di andare avanti!
A quest'ora i miei compagni di corso avranno già finito lo scritto di Diritto dell'Informazione e della Comunicazione. Ma io no. Io sono bloccato a casa da lunedì mattina, e solo oggi ho smesso di trascinarmi in giro tenendomi la pancia con le mani.
Ma non mi sono perso solo il parziale della materia che vorrei portare alla tesi: mi sono perso anche il lavoro di gruppo di Romano e mi perderò la visita di domani alla Biblioteca Ambrosiana, a vedere un Codice del XII secolo commentato, visita per la quale tanto avevo sfottuto la Ale e la Ali (io la faccio e voi no, pappappero).
La settimana migliore per ammalarsi per la prima volta seriamente dal 2005.
Ma era troppo tempo che ero teso come una corda di violino, era inevitabile che prima o poi cedessi.
Da settimane ero sull'orlo del collasso nervoso (e genericamente anche nei 12 mesi prima non è che sia stato particolarmente su d'umore) e gli impegni erano comunque serrati, alla fine probabilmente Atalanta-Juve è stata l'ultima goccia, ma non nel senso che hanno pensato tutti, soprattutto mia madre: non è stato nè il freddo nè l'umidità ad abbattermi, ma l'ennesima incazzatura gratuita, senza mie responsabilità dirette e senza possibilità di soluzione.
E così ecco l'inutile viaggio fino alla stazione, il treno che non parte per Milano causa sciopero, il mesto ritorno a casa e la mattina i 38 gradi di febbre. Olè.
Ora mi sono concesso (e mi sto ancora finendo di concedere) una settimana di tregua, da tutto e da tutti: nessuna attività vagamente impegnativa (di nessun tipo: infatti anche questo è il mio primo post da allora), rapporti sociali ridotti al lumicino e spostamenti nulli.
Sto ricaricando le pile, insomma.
Ma è comunque seccante il fatto che, con tutte le settimane a disposizione, il mio organismo abbia scelto proprio una di quelle più piene (e di appuntamenti importanti e anche interessanti, peraltro) per crollare.
Ma d'altra parte, anche se oggi comincio a stare un po' meglio, non credo che nel compitino sarei comunque stato in grado di sostenere tesi migliori di queste, allo stato attuale delle cose:
Ma non mi sono perso solo il parziale della materia che vorrei portare alla tesi: mi sono perso anche il lavoro di gruppo di Romano e mi perderò la visita di domani alla Biblioteca Ambrosiana, a vedere un Codice del XII secolo commentato, visita per la quale tanto avevo sfottuto la Ale e la Ali (io la faccio e voi no, pappappero).
La settimana migliore per ammalarsi per la prima volta seriamente dal 2005.
Ma era troppo tempo che ero teso come una corda di violino, era inevitabile che prima o poi cedessi.
Da settimane ero sull'orlo del collasso nervoso (e genericamente anche nei 12 mesi prima non è che sia stato particolarmente su d'umore) e gli impegni erano comunque serrati, alla fine probabilmente Atalanta-Juve è stata l'ultima goccia, ma non nel senso che hanno pensato tutti, soprattutto mia madre: non è stato nè il freddo nè l'umidità ad abbattermi, ma l'ennesima incazzatura gratuita, senza mie responsabilità dirette e senza possibilità di soluzione.
E così ecco l'inutile viaggio fino alla stazione, il treno che non parte per Milano causa sciopero, il mesto ritorno a casa e la mattina i 38 gradi di febbre. Olè.
Ora mi sono concesso (e mi sto ancora finendo di concedere) una settimana di tregua, da tutto e da tutti: nessuna attività vagamente impegnativa (di nessun tipo: infatti anche questo è il mio primo post da allora), rapporti sociali ridotti al lumicino e spostamenti nulli.
Sto ricaricando le pile, insomma.
Ma è comunque seccante il fatto che, con tutte le settimane a disposizione, il mio organismo abbia scelto proprio una di quelle più piene (e di appuntamenti importanti e anche interessanti, peraltro) per crollare.
Ma d'altra parte, anche se oggi comincio a stare un po' meglio, non credo che nel compitino sarei comunque stato in grado di sostenere tesi migliori di queste, allo stato attuale delle cose:
MarcoVentu, ore 12:47 | lavoro, televisione, video, universita, famiglia e salute | commenti | commenti (popup) | Permalink |
Giornata di ordinaria follia ieri allo Stadio.
Una domanda: come cazzo è possibile che il sabato sera di Atalanta-Juve (inizio ore 20.45) alle 19.25 ancora i cancelli non vengano aperti perchè non è arrivato il via dall'alto?
Sta di fatto che il risultato è stato IL CASINO.
Gente che prima mormora, poi urla, poi ti insulta, poi inizia a fischiare, alla fine - per forza di cose - carica.
E tu ti trovi a doverne fronteggiare 6-7000 in otto. Wow.
Dopodichè ti rimetti a lavorare come se niente fosse controllando i biglietti di quelli dopo e ti rendi conto che qualche tifoso dietro di te ha aperto senza alcun problema un altro cancello e che un'altra ondata di persone sta entrando senza controllo. Sempre meglio.
Poi torni ancora a lavorare (ma far finta di niente è sempre meno facile) e ti rendi conto che quello accanto a te si guarda intorno, non controlla biglietti e documenti, fa passare la gente a caso.
Niente da dire.
Un'occasione sprecata per non fare una figura di merda.
Una domanda: come cazzo è possibile che il sabato sera di Atalanta-Juve (inizio ore 20.45) alle 19.25 ancora i cancelli non vengano aperti perchè non è arrivato il via dall'alto?
Sta di fatto che il risultato è stato IL CASINO.
Gente che prima mormora, poi urla, poi ti insulta, poi inizia a fischiare, alla fine - per forza di cose - carica.
E tu ti trovi a doverne fronteggiare 6-7000 in otto. Wow.
Dopodichè ti rimetti a lavorare come se niente fosse controllando i biglietti di quelli dopo e ti rendi conto che qualche tifoso dietro di te ha aperto senza alcun problema un altro cancello e che un'altra ondata di persone sta entrando senza controllo. Sempre meglio.
Poi torni ancora a lavorare (ma far finta di niente è sempre meno facile) e ti rendi conto che quello accanto a te si guarda intorno, non controlla biglietti e documenti, fa passare la gente a caso.
Niente da dire.
Un'occasione sprecata per non fare una figura di merda.






























